GRASSI: «BARI CITTÀ ALL’AVANGUARDIA. UN PRIMO PASSO PER INCENTIVARE IL SETTORE»

«La delibera approvata dal consiglio comunale di Bari che riduce l’aliquota dell’IMU dal 10,6% al 7,6% per gli immobili con licenza per l’esercizio del pubblico spettacolo ci proietta fra le città, insieme a Lecce, più all’avanguardia in Italia. Un incentivo importante, soprattutto alla luce dell’esonero totale dal pagamento della TASI per gli stessi immobili».

Non ha dubbi Carmelo Grassi, presidente dell’AGIS di Puglia e Basilicata, commentando la novità introdotta quest’anno a Bari dalla nuova amministrazione. Un provvedimento fortemente richiesto da AGIS e ANEC per incentivare il settore.

«È importante precisare – spiega Giulio Dilonardo, presidente di ANEC Puglia e Basilicata – che non si tratta di un provvedimento volto ad agevolare ricchi proprietari immobiliari. È piuttosto un provvedimento che si inserisce in un progetto di valorizzazione e promozione del settore dell’industria culturale. Abbassare l’aliquota dell’IMU, per un totale di 93 immobili accatastati nella categoria D3 (teatri, cinema, sale per concerti, sale per spettacoli dal vivo ndr.), vuol dire favorire lo sviluppo e la produzione di eventi culturali. Non si parla solo di cinema, ma di tutti quei luoghi che ospitano eventi di pubblico spettacolo. Alcuni sono di proprietà degli esercenti – prosegue -, altri sono in affitto, ma avere un’aliquota più bassa potrà incentivare anche canoni di locazione più bassi. È un intervento che ha una ricaduta sulla vivibilità del territorio, salvaguarda l’occupazione. Per questo la difesa delle strutture esistenti vuol dire difendere dei veri presidi socio-culturali. Mi auguro che possa essere un incentivo anche per la riapertura di luoghi ormai chiusi da tempo a causa della crisi»

«C’è ancora molto da fare per il settore dell’industria culturale in città, ma questa delibera rappresenta una chiara volontà politica della nuova amministrazione di voler investire nel settore, anche con agevolazioni fiscali. Non posso che ringraziare il sindaco Decaro, l’assessore Maselli e il consiglio comunale per aver accolto la richiesta di AGIS e ANEC. L’invito ora – conclude Grassi – è per tutti gli altri comuni pugliesi e lucani affinché nell’ambito dei bilanci che saranno adottati entro settembre, possano procedere con lo stesso tipo di provvedimento».