L’Agenzia esecutiva EACEA ha pubblicato l’atteso bando di Europa Creativa per il sostegno a progetti di cooperazione europea, che mette a disposizione poco più di 35 milioni di euro per progetti nel settore della cultura e creatività. Le candidature possono presentare fino al 23 novembre 2016. La pubblicazione del bando era prevista per il mese di luglio con scadenza il 5 ottobre, ma latimeline ad esso relativa è stata modificata rispetto a quanto inizialmente stabilito, con un posticipo dei termini di pubblicazione e scadenza.

Titolo

Europa Creativa (2014-2020) Sottoprogramma Cultura – Invito a presentare proposte EACEA 45/2016: sostegno a favore di progetti di cooperazione europea

Oggetto

Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura: bando 2017 per progetti di cooperazione europea.

Fonte Commissione europea – Sito Web Europa del 27/09/2016

Ente Erogatore Commissione europea

Azioni

Priorità
Sostegno a progetti mirati alle seguenti priorità:
A) Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti nonché la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l’inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.
B) Rafforzare l’Audience Development come strumento per stimolare l’interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e per migliorare l’accesso ad essi. L’Audience Development punta ad avvicinare le persone e la cultura, richiede di impegnarsi in modi nuovi e innovativi con il pubblico, sia per diversificare il pubblico o costruire un nuovo pubblico, raggiungendo anche coloro che attualmente non ne fanno parte, sia per migliorare l’esperienza del pubblico esistente e approfondire il rapporto con esso. Una strategia di AD può essere quindi rivolta all’ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all’intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o a una combinazione di questi aspetti).
C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti:
1) digitalizzazione;
2) creazione di nuovi modelli di business culturale;
3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

I progetti dovranno comprendere una strategia motivata e una descrizione dettagliata di come intendono implementare una o più di queste priorità. I progetti potranno riguardare fino a un massimo di tre priorità fra A, B, C1, C2, C3.

Tipologia di progetti finanziabili
1. Progetti di cooperazione su piccola scala
Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

2. Progetti di cooperazione su larga scala
Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

Le attività progettuali devono riguardare i settori culturali e creativi e contribuire al conseguimento delle priorità indicate. Non sono ammissibili attività afferenti esclusivamente al settore audiovisivo; tuttavia iniziative in questo settore possono essere ammesse qualora siano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dall’audiovisivo.

Le attività potranno consistere in (elenco non esaustivo):
scambi di operatori culturali finalizzati al rafforzamento delle capacità (capacity building), per consentire agli operatori culturali di acquisire le competenze e il know-how necessari per adattarsi ai cambiamenti (passaggio al digitale, nuovi modelli di business e di gestione, nuovi approcci di l’Audience Development ..). Ciò può includere moduli di formazione, workshop, preparazione di materiali, siti web dedicati, ecc;
scambi transnazionali di operatori culturali, incluso soggiorni e residenze artistiche, finalizzati a favorire lo sviluppo delle carriere di artisti e professionisti. Gli scambi possono comprendere la creazione artistica, tra cui co-creazioni e co-produzioni che vengono poi esposte o rappresentate nei diversi Paesi coinvolti. Possibilmente gli scambi dovrebbero prevedere anche attività di formazione e a sostegno dell’Audience Development e dell’interazione con le comunità locali, incluso quelle per raggiungere gruppi sottorappresentati come i rifugiati;
co-produzioni tra organizzazioni culturali di diversi Paesi, comprese attività di promozione e di Audience Development. Le attività dovrebbero favorire lo sviluppo delle carriere degli artisti/professionisti culturali, aiutare gli artisti e le opere a raggiungere un pubblico più vasto, sia in che al di fuori dell’Europa, e prolungare l’esistenza delle produzioni e delle organizzazioni per sviluppare una cooperazione sostenibile con nuovi partner in altri Paesi, nonché nuove opportunità professionali;
scambi transnazionali di artefatti con particolare dimensione europea: gli scambi possono favorire la circolazione di opere nuove ed esistenti, per esempio attraverso mostre ospitate nei diversi Paesi partner o prestiti di opere tra musei di diversi Paesi, con particolare attenzione ad accrescere e allargare il pubblico per queste opere e a prolungare l’esistenza delle mostre;
– attività culturali e/o audiiovisive che contribuiscono a favorire l’integrazione dei rifugiati arrivati in Europa di recente, dando la possibilità a cittadini e rifugiati di lavorare insieme, scoprire e capire i reciproci valori e culture, anche in collaborazione con strutture sociali che già lavorano con i rifugiati. I progetti possono promuovere creazioni e spettacoli congiunti, per esempio di teatro, musica, audiovisivi e spettacoli di strada. I progetti dovrebbero favorire l’individuazione di specifiche capacità artistiche dei rifugiati, utilizzare i loro talenti, o migliorare le loro capacità per una migliore integrazione nella vita sociale e nel mercato del lavoro.

Il progetto (sia di piccola che larga scala) deve essere basato su un accordo di cooperazione stipulato tra il capofila e i partner.

Per entrambe le tipologie di progetti la durata massima deve essere di 48 mesi, con inizio tra maggio e dicembre 2017 per i progetti su piccola scala, tra giugno e dicembre 2017 per i progetti su larga scala.

Beneficiari

Operatori (pubblici e privati) dei settori culturali e creativi che (alla data di scadenza del bando) siano legalmente costituiti con personalità giuridica da almeno 2 anni in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura.

Paesi ammissibili: 28 Paesi UE, i Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), i Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia), Paesi PEV (solo Georgia, Moldova, Ucraina; l’ammissibilità di Israele è condizionata alla conclusione dell’accordo con l’UE per la partecipazione di questo Paese al programma).

Entità Contributo

– Progetti di cooperazione su piccola scala: contributo UE fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 200.000 euro.

– Progetti di cooperazione su larga scala: contributo UE fino al 50% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.000.000 di euro.

Modalità e procedura

Un organismo che partecipa al bando come capofila di progetto può anche partecipare in qualità di partner a progetti presentati da altri organismi.

Il capofila di un progetto su larga scala in corso non può presentare candidature su questo bando per un nuovo progetto su larga scala, a meno che il progetto in corso non sia terminato per l’inizio del nuovo progetto che si vuole candidare. Il capofila di un progetto su larga scala in corso può, invece, presentare una nuova candidatura per un progetto su piccola scala.

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). La registrazione è richiesta per tutti i soggetti coinvolti nel progetto (capofila e partner di progetto). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

In allegato il testo del bando e le relative Guidelines. Ulteriore documentazione necessaria per partecipare è reperibile alla pagina web dell’Agenzia esecutiva EACEA indicata a fondo scheda.

Scadenza 23/11/2016, ore 12 (ora di Bruxelles)

Referente Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA)

Risorse finanziarie disponibili

€ 35.500.000

Aree geografiche coinvolte

UE 28  – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
Paesi specifici/Regioni specifiche  – Come specificato nella scheda

Indirizzi Utili

Referente: Agenzia esecutiva EACEA
Sito Web
Referente: Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura
Sito Web

Formulari e Documenti