Delegazione interegionale Puglia e Basilicata
Carlucci e De Biasi a incontro Federmusica
PRESENTATA DAI PARLAMENTARI LA RIFORMA DELLO SPETTACOLO AL CONVEGNO DI FEDERMUSICA

Carlucci: il Parlamento ha saputo svolgere il proprio ruolo. De Biasi: abbiamo dato dignità allo spettacolo

Ciocchetti: per la prima volta si dice chi fa cosa e con quali risorse. Ringraziamenti di Francesconi e Bisail

Dopo l'unanime approvazione, mercoledì in commissione Cultura, la riforma dello spettacolo dal vivo può essere votata dalla Camera entro marzo, e seguire poi un iter auspicabilmente veloce e conclusivo in Senato. Lo ha detto oggi la relatrice della legge, on. Gabriella Carlucci (Pdl), parlando a Roma, al convegno "E' tutta un'altra musica...", promosso all'Agis dalla FederMusica, al quale sono intervenuti anche l'on. Emilia De Biasi (Pd), e l'on. Luciano Ciocchetti (Udc), insieme al vicepresidente Agis Maurizio Roi, al dirigente del servizio Attività liriche e musicali del MIBAC, Enrico Graziano, a esperti e a numerosi rappresentanti dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistiche orchestrali, delle orchestre non riconosciute, dei festival, delle società dei concerti, del jazz e degli enti di promozione aderenti a Federmusica.

L'intervento dei parlamentari è stato preceduto dal saluto del presidente dell'Agis, Alberto Francesconi, il quale li ha vivamente ringraziati, insieme ai loro colleghi della commissione Cultura della Camera e alla presidente Valentina Aprea, per l'impegno profuso in questi mesi a favore del provvedimento. Francesconi ha definito "un fatto eccezionale" l'approvazione unanime in commissione di una proposta di legge attesa da 60 anni. Ai ringraziamenti e agli apprezzamenti del presidente dell'Agis, si è associato il presidente di Federmusica, Alessandro Bisail.

Sul "grande risultato politico" rappresentato dal voto unanime della commissione, in un clima generale tutt'altro che sereno, hanno insistito tutti i parlamentari presenti.

In particolare, Gabriella Carlucci ha detto che il Parlamento ha dimostrato di saper svolgere il proprio ruolo e che il governo ha ceduto il passo alle Camere, pur continuando a sostenere la proposta di legge.

"Questa normativa - ha detto ancora Carlucci - riforma l'intero sistema dello spettacolo dal vivo ed è innovativa da tutti i punti di vista". La riforma prevede, tra l'altro, la definizione dei compiti e delle competenze di Stato e regioni, stabilisce regole certe per l'accesso ai contributi pubblici, introduce per lo spettacolo dal vivo gli incentivi fiscali già previsti per il cinema, dà risalto ai nuovi talenti. La relatrice ha anche dato notizia di un incontro, il prossimo 18 marzo, con l'on. Mario Mauro, capodelegazione del Pdl all'Europarlamento, per accelerare l'esame della normativa da parte della Ue per gli aspetti fiscali.

"Con questa legge abbiamo dato dignità allo spettacolo dal vivo, che viene finalmente riconosciuto come parte rilevante del patrimonio culturale italiano ed europeo, ed abbiamo rotto con l'inattualità dell'assistenzialismo e aperto al finanziamento alla produzione culturale", ha detto nel suo intervento Emilia De Biasi. La parlamentare ha anche insistito sull'attenzione che la nuova normativa dedica alla formazione: c'è adesso l'opportunità che la formazione musicale entri nei curricula scolastici, è sostenuta la valorizzazione dell'alta formazione musicale che altrimenti rischia la dequalificazione, e sono previsti corsi di formazione professionale per i mestieri dello spettacolo dal vivo. Altra caratteristica della nuova normativa è essersi ispirata al superamento della divisione tra i vari generi musicali, "perché la musica è una, e quella che va perseguita è la qualità".

De Biasi ha aggiunto che andranno seguiti con attenzione i decreti attuativi della legge e si è detta "preoccupata" per la mancanza di notizie sul decreto che il governo sta preparando per le fondazioni liriche, non contemplate dalla nuova legge, che rappresentano una parte rilevante dello spettacolo italiano.

"Per la prima volta si dice chi fa cosa, con quali competenze e risorse. Finalmente si definisce cosa è di competenza statale, regionale e locale", ha dichiarato Luciano Ciocchetti, per il quale sul tema dei finanziamenti "si esce dalla indeterminatezza" e non si è più legati agli andamenti della legge finanziaria. Inoltre, viene introdotto un sistema meno discrezionale nell'attribuzione delle risorse. Ciocchetti ha anche insistito sull'importanza del nuovo organismo operativo creato dalla legge, il Consiglio nazionale dello spettacolo dal vivo, al quale parteciperanno i rappresentanti dello Stato e delle regioni, insieme a quelli degli operatori. E' "una grande proposta di legge", ha detto ancora Ciocchetti, resa possibile da un "grande lavoro" della maggioranza e dell'opposizione.

Ora, l'auspicio comune è che l'impianto della normativa sia valutato favorevolmente dalla altre commissioni parlamentari, a cui la proposta è andata per il parere prima dell'approvazione finale, che potrebbe avvenire entro marzo nella stessa commissione Cultura della Camera, riunita in sede legislativa.